Cari ospiti del Trentino,

veniamo tutti da mesi di indicibile fatica dentro i quali cominciano ad aprirsi piccoli spiragli di normalità. Nel lascito di sofferenze difficili da sanare e nella troppa incertezza ancora diffusa, emergono segnali di speranza.

Dopo mesi invernali in cui la macchina turistica è rimasta al palo, con conseguenze economiche pesanti per molte famiglie legate a doppio filo al lavoro stagionale, la terra che vi ospita guarda ora con maggiore ottimismo all’estate.

L’emergenza ci ha confermato quanto la nostra vita e il nostro futuro camminino insieme: nel darvi il benvenuto, permettetemi allora di dire grazie anzitutto a voi, perché è anche merito della vostra presenza se il Trentino può, finalmente, ritrovare una boccata d’ossigeno.

Auspico di tornare a condividere il dono di un ambiente capace di restituire aria buona al nostro fiato corto e una luce nuova alla vista annebbiata: un privilegio di cui non sempre siamo consapevoli.

Ma a voi ospiti e a chi è chiamato ad accogliervi auguro, soprattutto, un’estate in cui possiamo riassaporare la ricchezza impagabile di momenti di socialità e di fraternità, da più di un anno impediti dall’emergenza. Sarà la conquista più bella, il soffio dello Spirito più atteso e gratificante. E solo insieme, guardandoci negli occhi, torneremo davvero a respirare!

Buona estate!

+ arcivescovo Lauro

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