Emporio Solidale

Una struttura ed un concetto nuovi per il territorio cittadino, la creazione di un emporio solidale, questa la risposta che le Comunità Parrocchiali di Trento Nord, già da alcuni anni impegnate nell’assistenza e al sostegno nei confronti delle fasce deboli, vogliono dare alle esigenze di supporto alimentare e non, che sempre più emergono dai nuovi modelli di marginalità sociale ed economica, si pensi alla perdita del lavoro e/o al verificarsi di altri eventi sfavorevoli, oltre alle tradizionali forme di disagio e difficoltà.

In aggiunta alla distribuzione dei pacchi viveri, le Comunità Parrocchiali della zona si sono finora fatte carico di numerosi interventi a favore delle famiglie in difficoltà attraverso l’iniziativa della DECIMA (nel corso dello scorso anno sono stati erogati più di trentatremila euro per affitti, spese condominiali, bollette e utenze varie, tasse scolastiche) il tutto sempre frutto di volontari e donazioni private, e quasi tutte anonime, per questo scopo.

L’emporio sostenuto dall’impegno dei volontari non dà una risposta esaustiva alle famiglie in difficoltà, ma è una testimonianza concreta per dare importanza alla persona attraverso i valori dell’accoglienza, dell’ascolto, della gratuità, mediante percorsi individualizzati con le famiglie.

Destinatari dell’intervento sono le persone e le famiglie in difficoltà, munite di apposita tessera, personale e magnetizzata, a carattere temporaneo (verificabile ogni 6 mesi da parte dei vari Centri di Ascolto parrocchiali, comunque non oltre i 2/3 anni, salvo situazioni particolari); quest’ultima viene rilasciata a seguito di un colloquio attraverso cui il centro di ascolto raccoglie le necessità dell’utente e stabilisce una dotazione di crediti, attribuiti in base al numero di componenti familiari ed all’indicatore ISEE (sono altresì considerati altri parametri tipo lavoro, possibilità economica, difficoltà familiari etc..), punti che vengono scalati ad ogni spesa sulla base del valore dei prodotti acquistati. Gli utenti nella fase di acquisto sono accompagnati dai volontari per una scelta responsabile ed adeguata alle effettive necessità, nonché per acquisire una sempre maggiore educazione alimentare.

L’approvvigionamento dei generi alimentari a lunga conservazione (come pasta, riso, farina, zucchero, sale, latte, olio di oliva, tonno, legumi, pelati, biscotti, etc) e di beni no food (prodotti di igiene personale e per la pulizia della casa) avviene tramite il fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), il Banco alimentare e la solidarietà di terze persone.

Parrocchie e Caritas si fanno carico dell’impegno finanziario necessario, anche attraverso la promozione di raccolta di fondi per l’acquisto di prodotti e la sostenibilità dell’emporio stesso, ma. per la realizzazione concreta dell’intervento ed il suo mantenimento, non sono disdegnati interventi pubblici.

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