Foglietto 2 domenica del T.O.

II domenica del T.O. – Anno B – 14 gennaio 2024

IN ASCOLTO DELLA PAROLA

 

Prima lettura: Dal 1 libro di Samuele  (Is 55,1-11)

In quel tempo Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. Allora il Signore chiamò: «Samuele!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuele!»; Samuele si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare: «Samuele!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuele: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuele andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuele, Samuele!». Samuele rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Samuele crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole.

Salmo Responsoriale: Ecco, io vengo Signore, per fare la Tua volontà  (sal 39)

Seconda lettura: Dalla 1 lettera ai Corinzi  (1Cor 6,13-15.17-20)

Fratelli, il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza. Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prenderò dunque le membra di Cristo e ne farò membra di una prostituta? Non sia mai! Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!

Vangelo: Dal Vangelo secondo Giovanni   (Gv 1,35-42)

In quel tempo, Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e,fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa Maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Commento al Vangelo

La chiamata di Samuele è una bellissima icona della vocazione di ciascuno di noi. Una buona predisposizione all’ascolto e una aperta disponibilità a mettersi a servizio del Signore e dei fratelli aprono la strada alla voce del Signore, che chiama per nome, per affidare una missione. Il Signore conosce il vero nome di ciascuno di noi e in esso è scritto tutto ciò che noi possiamo compiere come veri figli di Dio. E quando il Signore ci chiama e rispondiamo di sì, noi abbiamo la luce interiore sufficiente per comprendere chi siamo e quale bene siamo capaci di realizzare nella nostra vita. L’esperienza dei primi discepoli chiamati da Gesù ci aiuta ad allargare ulteriormente il tema della vocazione.
La meditazione può correre e approfondirsi, concentrandosi sui verbi. Il Battista sta, ha ormai concluso la sua missione, ma fissa lo sguardo su Gesù, che invece passa e ha molta strada da percorrere, e lo riconosce come «Agnello di Dio». L’evangelista, ponendo questo appellativo sulla bocca del Battista, anticipa l’opera salvifica di Gesù, che è chiamato a sostituire definitivamente gli agnelli pasquali degli ebrei, salvando l’umanità dalla schiavitù del peccato. I discepoli di Giovanni, accolto l’annuncio che il Messia atteso è ormai arrivato, senza indugio lasciano il Battista e seguono il vero e definitivo Maestro. Gesù, chiedendo «che cosa cercate?», li aiuta a riconoscere il loro desiderio più profondo ed essi lo esprimono con una nuova domanda: «dove dimori?». Questo verbo, che in greco suona “ménein”, è ripetuto qui tre volte (dimori, dimorava, rimasero), ma in Gv 15,4-10, è ripetuto dieci volte. Si traduce con abitare, dimorare, rimanere. È il verbo che Giovanni usa per dire che Gesù abita nel Padre e il Padre abita in lui…, che i discepoli devono abitare in lui…, che le sue parole devono abitare in loro…, che il Padre e lui abiteranno nei discepoli. Si capisce allora che i discepoli chiedono a Gesù di indicare non la sua casa di mattoni, ma la casa spirituale. E dal momento che escono da quell’incontro con la chiara convinzione che Gesù è il Messia, possiamo pensare che nelle ore passate con loro (Giovanni ricorda con precisione e forse con un po’ di nostalgia l’ora precisa dell’incontro) Gesù ha iniziato a farsi conoscere e a presentare loro il Padre.
Andrea appena vede suo fratello, che certamente condivideva con lui l’attesa, lo investe con una comunicazione esplosiva: abbiamo trovato. E Gesù, nel momento in cui vede Simone, fissa lo sguardo su di lui, come chi lo conosce profondamente, e gli dà un nome nuovo. Gesto che esprime il potere di Dio e del re, i quali nel Primo Testamento, dando un nome nuovo, conferivano una nuova identità e una nuova missione. È proprio quello che fa Gesù, che riassume in sé il potere del Figlio di Dio e del Messia-Re, nei confronti di Pietro. È chiaro che i cristiani che leggono il vangelo sanno benissimo che qui è prefigurata la missione di Pietro di guidare la Chiesa dopo la partenza di Gesù

(Valter Rossi, ElleDiCi).

 

PER CAMMINARE INSIEME CON LE COMUNITÀ

Lunedì 15
Santi Martiri: Il gruppo anziani si ritrova alle 15.00 in oratorio.
Cristo Re: ad ore 20.30 in oratorio, incontro di Passi di Vangelo per i giovani dai 18-35 anni.

Martedì 16
Sant’Apollinare: dalle 15.00 alle 17.00 “Caffè itinerante”, pomeriggio per gli anziani delle nostre comunità (cfr. locandine esposte). Dai Solteri alle 14.20 davanti alla chiesa parte un pulmino per trasportare chi ne avesse necessità. 

Mercoledì 17
Cristo Re: inizia un esperimento, cioè uno spazio studio in oratorio per ragazzi delle superiori, aperto dalle 14.30 alle 17.00, per studiare insieme a qualche animatore universitario.

Venerdì 19
Santi Martiri: ad ore 20.30 in oratorio, incontro del gruppo adolescenti.
Cristo Re: alle 20.30 parte il percorso di preparazione al matrimonio cristiano. 

Sabato 20
Madonna della Pace: dalle 16.30 si incontrano i ragazzi che si preparano alla Prima Comunione, insieme con genitori e catechisti. La Messa a Madonna della Pace sarà alle 19.00.

ALTRI APPUNTAMENTI DA METTERE IN AGENDA

Venerdì 19 gennaio: Chiesa di Santa Margherita (Via Prepositura): alle 18.00 “Minestrone biblico”, serata di lettura ecumenica del passo del “Buon Samaritano”; cfr. locandine esposte.

 

CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA

Lunedì
08.25 Cristo Re; 18.00 ss. Martiri; 20.00 S. Apollinare

Martedì
08.25 Cristo Re; 08.30 Ss. Cosma e Damiano; 18.00 ss. Martiri

Mercoledì
08.00 s. Anna; 08.25 Cristo Re; 18.00 ss. Martiri

Giovedì
08.25 Cristo Re; 18.00 ss. Martiri

Venerdì
08.25 Cristo Re; 18.00 ss. Martiri

Sabato
17.30 s. Apollinare; 19.00 ss. Cosma e Damiano; 19.00 (ECCEZIONALMENTE) Madonna della Pace

Domenica
08.00 s. Anna; 10.00 ss. Martiri; 11.00 Cristo Re; 17.30 Cristo Re; 19.00 ss. Martiri

 

Adorazione eucaristica: ogni sabato a Cristo Re dalle 07.30 alle 08.30, con la presenza di un sacerdote. 

Confessioni: Salvo imprevisti, ogni sabato a Cristo Re dalle 15.00 alle 16.00, o durante l’adorazione eucaristica del sabato mattina.

ORARI DI SEGRETERIA:
Cristo Re: dal lunedì al sabato: 09.00 – 10.30; lunedì e martedì: 17.00 – 19.00. 

ORARI DEI PUNTI DI ASCOLTO:
Cristo Re: martedì: 09.30 – 11.00; mercoledì: 16.00 – 17.30; venerdì: 17.30 – 19.00>
Santi Martiri: lunedì: 17.00 – 18.00; giovedì: 09.30 – 11.00

CONTATTI:
Cristo Re: tel. 0461 823325 – tncristore@parrocchietn.it
Santi Martiri: tel. 0461 821542
Sito: parrocchietrentonord.diocesitn.it
Canale YouTube Unità pastorale Trento nord per seguire la Messa in streaming

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