Sulla difesa del creato i cristiani possono fare la differenza

Di Adriana Masotti – Città del Vaticano da vatican News

In vista della COP26, Papa Francesco incoraggia i fedeli a unirsi alla comunità cristiana nella celebrazione del Tempo del Creato, evento ecumenico che si apre il 1° settembre per terminare il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia amato da molte confessioni cristiane. Prende il via oggi il Tempo del Creato, celebrazione annuale di preghiera e azione per la nostra casa comune. Un’iniziativa importante, tanto che alle comunità ecclesiali l’invito a partecipare arriva da Papa Francesco stesso. Cade a qualche settimana dalla 26esima Conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici che vedrà riuniti nella città di Glasgow, in Scozia, dal 1° al 12 novembre 2021, i leader mondiali sollecitati a prendere decisioni coraggiose: il recente rapporto sul clima delle Nazioni Unite mette in evidenza, infatti, la gravità dei cambiamenti climatici che hanno investito il pianeta e sottolinea che l’umanità sta esaurendo il tempo disponibile per evitare le peggiori conseguenze della crisi ecologica in atto.

Gli appelli di Papa Francesco

Nel corso dell’udienza generale di questo mercoledì Francesco, ricordando che oggi si celebra la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato e l’inizio del Tempo del Creato, ha detto: “Insieme con i fratelli e le sorelle di diverse confessioni cristiane, preghiamo e operiamo per la nostra casa comune, in questi tempi di grave crisi planetaria”. In precedenza, all’Angelus di domenica scorsa, il Papa ha affermato che “il grido della terra e il grido dei poveri stanno diventando sempre più gravi e allarmanti”. E ha esortato tutti i cattolici a intraprendere “un’azione decisiva e urgente per trasformare questa crisi in un’opportunità”. Infine, nel video con l’intenzione di preghiera per il mese di settembre, pubblicato oggi, Papa Francesco chiede a tutti noi di interrogarci sui nostri comportamenti e di orientarci “verso stili di vita più semplici e rispettosi dell’ambiente”.

Nel comunicato del Movimento Laudato si’ che presenta l’iniziativa Tempo del Creato si osserva che “poiché i cristiani costituiscono oltre il 25% della popolazione mondiale, possiedono davvero il potenziale per cambiare in meglio le loro comunità e il mondo durante le prossime cinque settimane”. La celebrazione ha preso il via ufficialmente nel primo pomeriggio di oggi con un incontro di preghiera ecumenico mondiale, trasmesso in diretta sui canali YouTube e Facebook, nel quale si sono presentate preghiere della tradizione dei cristiani nativi americani e invitato i partecipanti a esplorare più a fondo il tema del Tempo del Creato di quest’anno, “Una casa per tutti? Rinnovare l’Oikos di Dio”, (dal Salmo 24,1) dove Oikos significa tanto ‘casa’ che ‘famiglia’.

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