Liturgia della Parola 2 maggio

Inizia con il segno di croce seguito da un momento di silenzio ed invoca lo Spirito Santo che ti aiuti a vivere bene questo tempo.

Liturgia della Parola

 

PRIMA LETTURA

Prima Lettura

Dal libro della Gènesi

Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogàtela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».

Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

RIT: Rendi salda, Signore, l’opera delle nostre mani.

  • Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, o Dio. Rit.
  • Tu fai ritornare l’uomo in polvere, quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
    Mille anni, ai tuoi occhi,
    sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte. Rit.
  • Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio. Ritorna, Signore: fino a quando? Abbi pietà dei tuoi servi! Rit.
  • Saziaci al mattino con il tuo amore: esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
    Si manifesti ai tuoi servi la tua opera e il tuo splendore ai loro figli. Rit.

 

Mt 13, 54-58

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.

Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.

Parola del Signore

SPUNTI PER LA RIFLESSIONE

Di Gabriella
Gesù torna a Nazaret suo paese di origine, dove è cresciuto e dove tutti lo conoscono: figlio

del falegname Giuseppe e di Maria. Cresciuto in una famiglia semplice, tutti lo considerano una brava persona, ma quando parla nella Sinagoga la gente si stupisce e nonostante tutti riconoscessero la sua sapienza prevale in loro il pregiudizio. E questo perché sembra impossibile che un uomo così semplice, il ragazzo cresciuto in un villaggio insieme a loro abbia in sé tanta sapienza.

Il mondo non è cambiato dai tempi di Gesù. La gelosia infatti indurisce il cuore delle persone fino al punto da non sopportare che una persona, cresciuta sotto i propri occhi, possa essere il Messia. Anche oggi tanta gente è convinta di sapere tutto di te senza averti mai frequentato veramente. La presunzione che c’è nel cuore umano impedisce di vedere il buono o il bello nei fratelli. «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua””

E noi riusciamo a vedere oltre e a non soffermarci alle apparenze? Dio ci chiede di avere fiducia, di saper attendere anche se alcune volte ci sembra lontano; ci chiede di continuare ad affidarci alla preghiera e all’ascolto della Sua Parola. Ed ecco che allora anche la nostra visione cambierà e riusciremo a vedere che Gesù non è solo il figlio del falegname, ma è dono di amore vero, è fonte di vita, cibo di vita eterna.

PADRE NOSTRO…

PREGHIAMO

Dio onnipotente, la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto continui a operare nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

 

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