Liturgia della Parola 2 aprile

Inizia con il segno di croce seguito da un momento di silenzio ed invoca lo Spirito Santo che ti aiuti a vivere bene questo tempo.

Liturgia della Parola

Dal libro della Gènesi

In quei giorni Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: «Quanto a me. ecco la mia alleanza è con te:
diventerai padre di una moltitudine di nazioni.
Non ti chiamerai più Abram,
ma ti chiamerai Abramo,
perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò. E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re. Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarò il loro Dio». Disse Dio ad Abramo: «Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione».

Parola di Dio

Salmo Responsoriale
R. Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza.

  • Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto. Ricordate le meraviglie che ha compiuto, i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. R.
  • Voi, stirpe di Abramo, suo servo, figli di Giacobbe, suo eletto. È lui il Signore, nostro Dio: su tutta la terra i suoi giudizi. R.
  • Si è sempre ricordato della sua alleanza, parola data per mille generazioni, dell’alleanza stabilita con Abramo e del suo giuramento a Isacco. R.

 

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?».
Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ”È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia».  Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».  Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

Parola del Signore

 

 

 

SPUNTI PER LA RIFLESSIONE

Di don Mauro

Credici…”, “ma chi la racconti…” Sembra che le letture di oggi abbiano come comune denominatore questo: Abramo crede alla promessa di Dio di una grande nazione e una stirpe numerosa, ma poi in realtà muore prima di vedere tutte queste cose. Gesù non viene creduto e anzi rischia di essere lapidato.

Se uno osserva la mia Parola” ci dice Gesù nel Vangelo e Dio chiede ad Abramo: “da parte tua devi osservare la mia alleanza”.

Sembra facile a prima vista, ma sappiamo che nella vita non è così, perché è difficile, perché le cose ci capitano, perché non capiamo, perché ci dimentichiamo, perché se non lo faccio che cambia?

Ecco noi tutti nella vita cerchiamo la FELICITA’ (strano sentire questa parola nel periodo che siamo vivendo…). Ma cos’è la felicità; ora potrebbe essere potersi incontrare, salutare decentemente, ritornare a vivere normalmente. Sì ma ci rendiamo conto anche che è qualcosa di più, che non possiamo credere di crearcela da soli la felicità, ci dev’essere qualcun altro che ci aiuta o ce ne dà la possibilità. Ecco oggi le letture ci propongono questo: vuoi essere felice? Affidati a Gesù, credi a Dio anche se, come in questo momento, ci sembra sordo o non occuparsi di noi!

Esiste la terra, il luogo per essere felici e forse è proprio questo che stiamo vivendo se ci lasciamo guidare da Lui e guardiamo la realtà con uno sguardo diverso, vedendo in essa un’opportunità per riscoprire che solo dal cuore parte la strada verso la felicità, a noi scegliere… Perché, come dice il piccolo principe:” Non si vede che con gli occhi del cuore”

PADRE NOSTRO………

PREGHIAMO

O Signore, tu che con l’annuncio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, con l’intercessione della Beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione. Amen

 

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