CON GLI OCCHI DI DIO

7 gennaio 2020

COMUNITA’ INSIEME DI VOCAZIONI

Presidente: Il Signore vi faccia crescere e abbondare nell’amore reciproco e verso tutti. 

Preghiera corale

Signore, noi ti cerchiamo e desideriamo il tuo volto, fa’ che un giorno, rimosso il velo, possiamo contemplarlo.

Ti cerchiamo nelle Scritture che ci parlano di te e sotto il velo della sapienza, frutto della ricerca delle genti. 

Ti cerchiamo nei volti radiosi di fratelli e sorelle, nelle impronte della tua passione nei corpi sofferenti. 

Ogni creatura è segnata dalla tua impronta, ogni cosa rivela un raggio della tua invisibile bellezza. 

Tu sei rivelato dal servizio del fratello, al fratello sei manifestato dall’amore fedele che non viene meno. 

Non gli occhi ma il cuore ha la visione di te, con semplicità e veracità noi cerchiamo di parlare con te. (Dalla liturgia di Bose) 

 

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo (2,4-5.9-10)

«Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo.

Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose; di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, che un tempo eravate non popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia». 

 

Preghiera personale 

Salmo 118 (117) 

Solista: Celebrate il Signore, perché è buono;
Tutti: perché eterna è la sua misericordia.
Solista: Dica Israele che egli è buono:
Tutti: eterna è la sua misericordia.
Solista: Lo dica la casa di Aronne:
Tutti: eterna è la sua misericordia.
Solista: Lo dica chi teme Dio:
Tutti: eterna è la sua misericordia.
Solista: Nell’angoscia ho gridato al Signore, mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. 

Il Signore è con me, non ho timore; che cosa può farmi l’uomo? 

Il Signore è con me, e mio aiuto, sfiderò i miei nemici. È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti. Tutti i popoli mi hanno circondato, ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi hanno circondato come api, come fuoco che divampa tra le spine, ma nel nome del Signore li ho sconfitti. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il Signore è stato mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria, nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto meraviglie, la destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto meraviglie. 

Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore. 

Il Signore mi ha provato duramente, ma non mi ha consegnato alla morte. Apritemi le porte della giustizia: voglio entrarvi e rendere grazie al Signore. È questa la porta del Signore, per essa entrano i giusti. 

Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito, perché sei stato la mia salvezza. 

 

Tutti: La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo; ecco l’opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo in esso. Dona, Signore, la tua salvezza, dona, Signore, la vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore; Dio, il Signore è nostra luce. Ordinate il corteo con rami frondosi fino ai lati dell’altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto. Celebrate il Signore, perché è buono: perché eterna è la sua misericordia. 

 

VANGELO

Dal vangelo secondo Giovanni (17,15-26) 

«Così parlo Gesù: “Padre, non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità. 

Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. 

E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. 

Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. 

Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro”».

 

Preghiera personale 

Breve riflessione del presidente

Si proclama un brano tratto dal documento Nuove Vocazioni per una Nuova Europa: 

«La Chiesa si propone come lo spazio umano di fraternità in cui ogni credente può e deve fare esperienza di quella unione fra gli uomini e con Dio che è dono dall’alto. Di questa dimensione ecclesiale sono splendido esempio gli Atti degli Apostoli, dove è descritta una comunità di credenti profondamente segnata dall’unione fraterna, dalla condivisione dei beni materiali e spirituali, degli affetti e dei sentimenti (At 2,42-48), al punto da essere “un cuore solo ed un’anima sola”(At 4,32). Se ogni vocazione nella Chiesa, è un dono da vivere per gli altri, come servizio di carità nella libertà, allora è anche un dono da vivere con gli altri. Dunque lo si scopre solo vivendo in fraternità. 

La fraternità ecclesiale non è solo virtù comportamentale, ma itinerario vocazionale. Solo vivendo la si può scegliere come componente fondamentale di un progetto vocazionale, o solo gustandola è possibile aprirsi a una vocazione che in ogni caso sarà sempre vocazione alla fraternità. Al contrario non può avvertire alcuna attrazione vocazionale chi non sperimenta alcuna fraternità e si chiude al rapporto con gli altri o interpreta la vocazione solo come perfezione privata e personale» (n. 27b ).

 

Preghiera dei fedeli:

Rit. Gesù, Buon Pastore, ascoltaci! 

  • Assisti i nostri pastori e tutte le persone consacrate. Rit. 
  • Guida i passi di coloro che hanno accolto generosamente la tua chiamata e si preparano agli ordini sacri o alla professione dei consigli evangelici. Rit. 
  • Volgi il tuo sguardo d’amore verso tanti giovani ben disposti e chiamali alla tua sequela. Aiutali a comprendere che solo in te possono realizzare pienamente se stessi. Rit. 
  • Guarda agli sposi della nostra parrocchia: si aprano con gioia ad accogliere la vita e, con la testimonianza del loro amore fedele, siano i primi animatori vocazionali dei figli. Rit. 

Padre nostro 

Presidente: Il Signore ravvivi il dono che è in noi e ci conceda uno spirito di forza, amore, sapienza e comunione. 

Tutti: Amen. 

Presidente: Benediciamo il Signore. 

Tutti: Rendiamo grazie a Dio. 

 

Condividi con...
Tweet about this on Twitter
Twitter
Email this to someone
email
Print this page
Print