Liturgia della Parola 09 marzo

Salve a tutti,

in questo periodo in cui siamo chiamati a vivere la nostra Fede in Dio in un modo diverso, ti proponiamo di prenderti qualche minuto per leggere e riflettere sulla Parola di Dio di oggi. In tale situazione vogliamo lasciarci guidare dalla Parola del Signore per aiutarci nella preghiera e nel sostegno reciproco. Sarebbe bello viverlo come famiglia questo tempo di preghiera. Grazie!

Qui trovate il foglietto da stampare

Inizia con il segno di croce seguito da un momento di silenzio ed invoca lo Spirito Santo che ti aiuti a vivere bene questo tempo.

Liturgia della Parola

Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo. 1Gv 4,11-18

Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. In questo l’amore ha raggiunto tra noi la sua perfezione: che abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto

scaccia il timore, perché il

timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale

R. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto. R.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti. R.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri. R.

Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 6,45-52

Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano

fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

Parola del Signore

spunti per la riflessione
Di Paolo Curtaz

Troppe volte il Dio che immaginiamo altro non è se non una rappresentazione distorta di una parte di noi esigente ed inflessibile. E di misericordia il nostro mondo ha urgente bisogno. Di uomini e donne che sappiano capire il dolore che ogni uomo porta con sé. E nel nome del Nazareno siano capaci di usare il proprio cuore per condividere la miseria che tutti ci caratterizza. La bellezza di Dio di cui parlavamo ieri è ciò che ci permette di superare ogni dolore, ogni miseria. Misericordia e compassione che non sono lassismo, un lasciar perdere, ma il desiderio autentico di camminare insieme superando ogni tenebra.

Va bene la giustizia. E siamo chiamati ad essere coerenti, nel limite del possibile. Va bene anche denunciare le ingiustizie e difendere i deboli. Ma, ammonisce Gesù, alla fine l’unica cosa che conta veramente è la misericordia. Siamo figli di un padre colmo di ogni tenerezza e misericordia, di ogni attenzione e compassione. Non nel senso contemporaneo, spesso ambiguo, di credere in un Dio bonaccione, approssimativo, un bonario ed innocuo (e inutile) Babbo Natale. Il sentimento di misericordia è difficile, impegnativo, esigente. Chiede di conoscere la miseria degli altri e guardarla col cuore. La miseria è patrimonio comune di ogni vita, di ogni essere umano. Dio solo riesca a guardarla senza scoraggiarsi, senza arrendersi, compatendo (cioè patendo assieme) chi vive quella situazione. Difendiamo il vangelo da questo mondo folle e disperato. Ma facciamolo con misericordia, senza diventare giudici inflessibili (e antipatici) che allontanano dal vangelo invece di avvicinare!

Preghiera dei fedeli

Per la Chiesa che parla alle coscienze degli uomini, perché il suo messaggio sia accolto con favore e contribuisca alla crescita nella verità. Preghiamo

Per tutte le nostre Comunità, per ognuno di noi, perché riusciamo a lasciarci abitare da Dio ascoltando, meditando e leggendo la Sua Parola. Preghiamo

Per tutte le famiglie che in questo momento colgano l’opportunità per sostare un po’ in preghiera insieme. Preghiamo

Per ognuno di noi affinché non si lasci sopraffare dalla paura o dalla tristezza, ma affidandosi al Signore ci apriamo alla Speranza che viene da Lui. Preghiamo

Per la Chiesa, il papa, la nostra Diocesi, il nostro Vescovo che si trova ad affrontare situazioni nuove ed inesplorate, perché lo Spirito di Dio e la fiducia dei fedeli l’accompagni. Preghiamo

PADRE NOSTRO……..

PREGHIAMO

O Dio, che ci hai detto di ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua Parola. Per Cristo Nostro Signore

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