Liturgia della Parola 26 maggio

Inizia con il segno di croce seguito da un momento di silenzio ed invoca lo Spirito Santo che ti aiuti a vivere bene questo tempo.

Liturgia della Parola

 

PRIMA LETTURA

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, da Milèto Paolo mandò a chiamare a Èfeso gli anziani della Chiesa. Quando essi giunsero presso di lui, disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi per tutto questo tempo, fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia: ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei; non mi sono mai tirato indietro da ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e nelle case, testimoniando a Giudei e Greci la conversione a Dio e la fede nel Signore nostro Gesù.

Ed ecco, dunque, costretto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme, senza sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo in nessun modo preziosa la mia vita, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di dare testimonianza al vangelo della grazia di Dio.

E ora, ecco, io so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunciando il Regno. Per questo attesto solennemente oggi, davanti a voi, che io sono innocente del sangue di tutti, perché non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio».

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Sal 67

Rit. Regni della terra, cantate a Dio.

  • Pioggia abbondante hai riversato, o Dio, la tua esausta eredità tu hai consolidato
    e in essa ha abitato il tuo popolo, in quella che, nella tua bontà, hai reso sicura per il povero, o Dio. Rit.
  • Di giorno in giorno benedetto il Signore: a noi Dio porta la salvezza. Il nostro Dio è un Dio che salva; al Signore Dio appartengono le porte della morte. Rit.

Vangelo

Gv 17,1-11

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato.

Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te».

Parola del Signore

SPUNTI PER LA RIFLESSIONE

Di don Mauro

Io prego per loro” meravigliosa questa certezza che Gesù ci fa, è molto bello sapere che Gesù stesso prega per noi! Nessuno può più dire che nessuno lo sta pensando perché Gesù prega e lo fa per ognuno di noi!

Sempre in questo brano evangelico ci ricorda che noi conosciamo il Padre perché attraverso Gesù siamo portati a Lui.

Bellissima questa pagina che ci fa capire quanto Gesù si fidi dell’uomo tanto da dare tutto in mano all’umanità, tutto quello che Lui ha sentito e visto dal Padre!

Fratelli tutti abbiamo la possibilità di essere nel Padre.

Sempre, anche in questo tempo di incertezza e di timore.

Gesù ci fa capire quanto Lui sia unito al Padre e il Padre a Gesù.

La certezza di essere nel Padre è qualcosa che ci da gioia e fiducia anche nel mondo e nell’umanità; è vero quanto ci ricorda spesso il nostro Vescovo di avere fiducia in Dio, nel mondo, e anche in noi stessi perché siamo abitati dal Padre.

Oggi ricordiamo anche la figura di San Filippo Neri che si è lasciato invadere anima e corpo dallo Spirito del Padre e da questa ha preso tutta la forza e l’illuminazione per compiere la sua opera così straordinaria.

PADRE NOSTRO…

PREGHIAMO

Dio onnipotente, la forza del sacramento pasquale che abbiamo ricevuto continui a operare nella nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

 

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