Chiara Lubich nel centenario dalla nascita

Chiara Lubich, trentina, è stata la fondatrice dell’Opus Mariae, più noto come il Movimento dei Focolari, organizzazione mondiale che conta un paio di milioni fra aderenti e simpatizzanti e che ha, nella sua missione, il perseguimento della pace, del dialogo ecumenico e del rinnovamento spirituale. Per tutto il 2020, le Gallerie di Piedicastello ospitano una mostra a lei dedicata, nel centenario della sua nascita. Chiara è personaggio notissimo a Trento e non ha bisogno di presentazioni o di altre biografie rispetto alle numerosissime esistenti. La fondatrice dei focolarini è familiare per molti di noi, i nostri genitori (i nostri nonni, per i più giovani) potevano spesso vantarne conoscenza diretta. Ci narravano di quella compagna di scuola che, con carisma e coraggio, riusciva a trasformare le ore di terrore dentro i rifugi antiaereo in tempo di studio del Vangelo. E proprio sotto i bombardamenti del 1943, in quegli inospitali cunicoli, la vocazione di Chiara si muta in apostolato. Erano momenti bui, eppure la potenza del Vangelo ha consentito l’allargarsi a macchia d’olio di quel modello di vita che è poi divenuto il fondamento dei Focolari. Da uno all’altro e poi via via, una crescita esponenziale che ha contagiato moltissimi. Anche oggi è tempo di contagio, ma di ben altra specie: anche oggi è una guerra mondiale, stavolta contro un nemico invisibile. È tempo di paura e, come allora, siamo costretti a trovare rifugio ma stavolta da soli, ciascuno nella propria casa. Isolati dal resto del mondo, ma non privi di strumenti che ci consentono comunque di fare gruppo intorno al Vangelo, come ai tempi dell’ultima guerra. È venuto il momento di usare i social, e finalmente non essere più solo usati da loro. Chat, videochiamate, messaggistica istantanea… non importa il mezzo, quello che conta è che “dove sono due o tre uniti nel mio nome… io sono in mezzo a loro”, come allora, con Chiara Lubich.

Franca Franceschini

Condividi con...
Tweet about this on Twitter
Twitter
Email this to someone
email
Print this page
Print