Anno 2020, anno di Covid

Parrocchia dei Santi Martiri Anauniesi

Come se l’ è passata il gruppo anziani?

Come mantenere le distanze e nello stesso tempo le relazioni?
Sembra una contraddizione in termini.
Beh, si fa di necessità virtù, e quello che non si sa lo si inventa.
Cosi si sostituiscono gli incontri con regolari contatti telefonici;appena c’è un po’ di apertura ci si incontra al bar, prima pochi, poi si prende coraggio e ci si butta in un gruppo più grande.
A settembre si tenta di fare qualche programma: Visto che non ci si può ancora incontrare, non si può pensare alla solita gradita castagnata, portiamo noi le castagne a casa dai nostri anziani.
Ci siamo resi conto che non era fattibile. Abbiamo rimandato a Natale.
Ed a questo punto si sono messi in gioco anche i giovani, e ”Gruppo giovani” e ”Gruppo animatori anziani” hanno unito le idee e le forze per farsi vicini agli anziani della parrocchia in questo Natale dall’ atmosfera così insolita.
Momenti importanti sono stati la stesura e la condivisione dell’ elenco di persone da raggiungere e la divisione dei compiti nella distribuzione, in cui i giovani hanno fatto la parte del leone.
Si è creata una rete di informazione anche tra i componenti il Gruppo torte e Gruppi catechesi, per individuare anziani da ricordare e collaboratori nella distribuzione.
Sono state raggiunte circa 100 persone, forse anche più, ma interessante è stata anche la rete di comunicazione creatasi in parrocchia.
La chiusura “Covid” ha fatto si che ci siamo cercati per sentirci e dirci che ci siamo.
Ma il più bello in assoluto sono stati i riscontri subito dopo aver ricevuto il biglietto augurale e il piccolo Gesù Bambino.

Al lavoro nella preparazione dei Gesù Bambino
Al lavoro nella preparazione dei Gesù Bambino, sia per gli anziani di Solteri che di Cristo Re.
Gesù Bambini
Gesù “Bambini”

Telefonate di persone commosse per essere state ricordate, nel vedere ragazze giovani dedicare del tempo ad anziani che non escono di casa.
“Mio marito ha messo il biglietto bene in vista accanto all’ albero e se lo guarda” ha detto una signora; un’altra, che non sentivo da tempo, ha voluto che le raccontassi come, quando, perché, per chi e con chi era nata l’iniziativa; un’altra era mortificata per non aver accolto le ragazze con abbastanza calore e si è ripromessa di mandar loro i cioccolatini; altre hanno dato un’ offerta per la chiesa o si sono ripromesse di farlo. “È dando che si riceve” ha detto San Francesco all’ epoca.
Non abbiamo inventato niente,ma abbiamo fatto in modo ricordare e ricordarci che è importante pensare all’ altro, fargli presente che ci siamo, che intorno a lui non c’è il deserto.
Buon 2021, che sia più facile di quello passato e che ci porti salute e serenità.

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