Liturgia della Parola 4 giugno

Inizia con il segno di croce seguito da un momento di silenzio ed invoca lo Spirito Santo che ti aiuti a vivere bene questo tempo.

Liturgia della Parola

 

PRIMA LETTURA

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti,

discendente di Davide,

come io annuncio nel mio Vangelo, per il quale soffro

fino a portare le catene come un malfattore.

Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;

se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.

Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità.

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Sal 24

Rit. Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

  • Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
    perché sei tu il Dio della mia salvezza. Rit.
  • Buono e retto è il Signore,
    indica ai peccatori la via giusta; guida i poveri secondo giustizia, insegna ai poveri la sua via. Rit.
  • Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti. Il Signore si confida con chi lo teme:
    gli fa conoscere la sua alleanza. Rit.

Vangelo

Mc 12,28-34

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».

Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».

Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».

Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».

E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore

SPUNTI PER LA RIFLESSIONE

Di don Mauro

Sempre ci accompagna la domanda ma cosa è importante? O meglio cosa è più importante? E lo stesso capita oggi dove lo scriba chiede a Gesù qual è il primo di tutti i comandamenti; ed è interessante che Gesù risponda con due comandamenti…assolutamente legati tra di loro.

Ma la cosa interessante è che Gesù inizia dicendo:” Il Primo è: Ascolta Israele!” ecco cosa siamo chiamati a vivere prima di tutto: ad ascoltare!

Ascoltare Dio che ci parla nella nostra vita, nella vita delle persone che incontriamo, nella Sua Parola, nella Chiesa. Una volta che ascoltiamo allora capiremo che Dio è d’amare pienamente senza mezze misure, non a giorni alterni o solo in determinati periodi, ma sempre e con passione!

Una volta che ascoltiamo ed amiamo Dio di conseguenza, e non può essere altrimenti, siamo chiamati ad amare il prossimo! Non c’è altra strada, non possiamo amare Dio e non interessarci dei nostri fratelli! Tutti capiscono questo, infatti il Vangelo ci dice che “più nessuno osava interrogarlo”.

Sappiamo anche fratelli, che questa strada che Gesù ci indica è difficile, ma proviamo, sforziamoci di ascoltare Dio che è in noi e ci parla e lì troveremo anche la forza ed il coraggio di amare i nostri fratelli!

PADRE NOSTRO…

PREGHIAMO

O Padre guidaci con il tuo Spirito, perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza.

Per Cristo nostro Signore.