Liturgia della Parola 19 giugno

Inizia con il segno di croce seguito da un momento di silenzio ed invoca lo Spirito Santo che ti aiuti a vivere bene questo tempo.

Liturgia della Parola

 

PRIMA LETTURA

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:

«Tu sei un popolo consacrato al Signore, tuo Dio: il Signore, tuo Dio, ti ha scelto per essere il suo popolo particolare fra tutti i popoli che sono sulla terra. Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il più piccolo di tutti i popoli –, ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri: il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re d’Egitto.

Riconosci dunque il Signore, tuo Dio: egli è Dio, il Dio fedele, che mantiene l’alleanza e la bontà per mille generazioni, con coloro che lo amano e osservano i suoi comandamenti; ma ripaga direttamente coloro che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma lo ripaga direttamente. Osserverai, dunque, mettendoli in pratica, i comandi, le leggi e le norme che oggi ti prescrivo».

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Sal 102

Rit. L’amore del Signore è per sempre.

  • Benedici il Signore, anima mia,
    quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia,
    non dimenticare tutti i suoi benefici. Rit.
  • Egli perdona tutte le tue colpe,
    guarisce tutte le tue infermità,
    salva dalla fossa la tua vita,
    ti circonda di bontà e misericordia. Rit.
  • Il Signore compie cose giuste,
    difende i diritti di tutti gli oppressi. Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie, le sue opere ai figli d’Israele. Rit.
  • Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati
    e non ci ripaga secondo le nostre colpe. Rit.

Seconda lettura

1Gv 4,7-16

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.

In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati. Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.

Parola di Dio

Vangelo

Mt 11,25-30

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse:

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Parola del Signore

SPUNTI PER LA RIFLESSIONE

Di don Mauro

Oggi la Chiesa ci chiama a far memoria del Sacratissimo Cuore di Gesù e lo fa proponendoci l’unico brano del vangelo dove Lui parla del Suo cuore “perché sono mite e umile di cuore”.

Bellissima quest’immagine!

E’ bello sentirsi accolti, avvolti, dall’amore di un cuore così! Sempre in questo brano Gesù si rivolge al Padre e lo ringrazia, è una grande preghiera che Lui fa a Dio.

Lo ringrazia perché ha aperto le porte e la luce del cuore ai piccoli, non ai sapienti ed ai dotti, ma a chi si affida a Lui.

E’ bello sapere che ci si piò abbandonare fra e braccia di un Padre così, che vede la grandezza del cuore degli uomini e non li misura secondo il giudizio degli uomini ma secondo una logica tutta Sua che ai più sembra incomprensibile!

Venite a me”: non perdetevi in tanti rivoli o tante strade, seguitemi io vi indico e vi accompagno lungo la strada. Non abbiate paura del giogo, perché non siete soli a portarlo, Io vi darò ristoro; non cercatelo nel mondo, nelle cose mondane, nell’apprezzamento degli uomini, nel potere, nella ricchezza, ma “ma in Me troverete ristoro per la vostra vita”.

Questa pagina evangelica è una preghiera magnifica verso il Padre, lasciamo ci abbracciare da Lui!

Grazie Signore che ci doni il tuo cuore e nella tua immensa bontà e amore infinito ci fai restare dentro il tuo cuore!

PADRE NOSTRO…

PREGHIAMO

Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in tutti noi, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore.