Liturgia della Parola 12 giugno

Inizia con il segno di croce seguito da un momento di silenzio ed invoca lo Spirito Santo che ti aiuti a vivere bene questo tempo.

Liturgia della Parola

 

PRIMA LETTURA

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, proprio questa è la fiducia che abbiamo per mezzo di Cristo, davanti a Dio. Non che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, il quale anche ci ha resi capaci di essere ministri di una nuova alleanza, non della lettera, ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito invece dà vita. Se il ministero della morte, inciso in lettere su pietre, fu avvolto di gloria al punto che i figli d’Israele non potevano fissare il volto di Mosè a causa dello splendore effimero del suo volto, quanto più sarà glorioso il ministero dello Spirito? Se già il ministero che porta alla condanna fu glorioso, molto di più abbonda di gloria il ministero che porta alla giustizia. Anzi, ciò che fu glorioso sotto quell’aspetto, non lo è più, a causa di questa gloria incomparabile.

Se dunque ciò che era effimero fu glorioso, molto più lo sarà ciò che è duraturo.

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Sal 98

Rit. Tu sei santo, Signore, nostro Dio.

Esaltate il Signore, nostro Dio,

prostratevi allo sgabello dei suoi piedi. Egli è santo! Rit.

Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti, Samuèle tra quanti invocavano il suo nome:

invocavano il Signore ed egli rispondeva. Rit.

Parlava loro da una colonna di nubi: custodivano i suoi insegnamenti e il precetto che aveva loro dato. Rit.

Signore, nostro Dio, tu li esaudivi, eri per loro un Dio che perdona, pur castigando i loro peccati. Rit.

Esaltate il Signore, nostro Dio,

prostratevi davanti alla sua santa montagna, perché santo è il Signore, nostro Dio! Rit.

Vangelo

Mt 5,17-19

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.

In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.

Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Parola del Signore

SPUNTI PER LA RIFLESSIONE

Di don Mauro

Sembrano quasi in contrasto la prima lettura ed il Vangelo, dove nel libro dei Re troviamo Elia che aspetta Dio e lo sente nella “brezza leggera”, mentre il Vangelo ci parla di tagliarci delle membra che ci mettono in difficoltà.

Sembra che Gesù se la prenda.

Ma se guardiamo con attenzione ci accorgiamo che ciò che sta alla base del discorso del Signore è l’amore, con quello non si scherza e soprattutto ci dice guarda con attenzione ciò che fai e come vedi e consideri le altre persone se come oggetti che fanno comodo e piacere a te oppure come opera di Dio da amare e rispettare.

Non parla solo ed esclusivamente di “corna” è molto più profondo il pensiero.

Sta a te fare attenzione su te stesso, saper dare un nome ai tuoi sentimenti, ai tuoi affetti, alle tue passioni; guardarle in faccia e scegliere anche se ti può far male, ma il futuro è migliore.

Non aver paura a fare delle scelte anche se costano, l’amore è importante e non si può giocare con esso e soprattutto con le persone e neanche con sé stessi.

Proprio per questo seguire Gesù implica affidarsi a Lui e anche chiedere che ci aiuti col suo Spirito.

PADRE NOSTRO…

PREGHIAMO

Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito, operante in tutti noi, ci guarisca dal male che ci separa da te e ci guidi sulla via del bene. Per Cristo nostro Signore.